La Bibbia fra la gente

Articolo di Claudio Geymonat, in Riforma n. 20 del 19 maggio 2023

Dieci giorni per leggere tutta la Bibbia. Da cima a fondo. Con questa scelta il Consiglio delle chiese cristiane veneziane, il primo a esser creato in Italia, nel 1993 ha voluto festeggiare i primi 30 anni di vita. Dal 4 fino al 14 maggio dunque, vari luoghi sparsi fra il centro storico e la terraferma sono diventati il fulcro di questa maratona di lettura.
«Nel 2018, per i 25 anni del Consiglio, c’era stata idea di leggere la Bibbia dall’inizio alla fine in tutte le chiese cristiane della città» ci ha raccontato il pastore valdese Fabio Traversari, che è anche presidente di turno del Consiglio locale delle chiese cristiane. «Questa volta per festeggiare i 30 anni si è pensato di riproporre la lettura continuativa della Bibbia non soltanto nelle chiese ma anche in luoghi della città che hanno una rilevanza pubblica, che sono importanti per la società civile, a fianco e in modo complementare alle chiese.
Si è pensato di andare a esempio in parchi pubblici, in particolare sulla terraferma che in questi ultimi anni si è ripensata in una dimensione verde, come sta facendo Mestre.
Abbiamo poi portato la Bibbia nel Petrolchimico di Marghera, fra i lavoratori dello stabilimento che ha segnato il comparto economico sulla terraferma veneziana e che, non da oggi, è anche segno di molte contraddizioni sulla gestione di questi colossi industriali.
Poi la lettura si è svolta anche in ospedale, in un centro culturale, nel carcere della laguna con brani letti dagli stessi detenuti. L’idea è che la Bibbia non parla solo nelle chiese ma nei vari spazi in cui si svolge la vita, sui luoghi di lavoro, negli spazi di svago, o di sofferenza, o di rieducazione». Coinvolte la chiesa valdese e metodista del centro storico e quella di Mestre.
Una nuova edizione quindi calata in toto nella vita della città.

Luoghi e libri
L’avvio è avvenuto il 4 maggio dall’Emporio della solidarietà e la conclusione invece nello splendido battistero della Basilica di San Marco domenica 14 maggio, preceduto dalle letture nel magnifico chiostro affacciato sulla laguna del complesso di San
Francesco della Vigna. «È stata anche l’occasione per riflettere sulle differenti interpretazioni e sulla composizione stessa della Bibbia, che diverge a seconda delle confessioni. Ad esempio nella suddivisione delle parti da leggere a noi è capitato uno spezzone di uno dei 7 libri che la tradizione riformata non inserisce nella propria Bibbia di riferimento, non considera canonici, ed è bello che sia capitato proprio a noi in quest’ottica di conoscenza ecumenica».

Ecumenismo a Venezia
«L’ecumenismo nella città veneziana ha radici profonde, figlie della grande varietà sociale dei suoi abitanti fin dai secoli passati – commenta il pastore Traversari. Per rimanere soltanto a tempi più recenti figure quali quelle di Maria Vingiani, dei pastori Bertalot e Garufi, di don Pattaro, sono stati dei pionieri in materia. Erano tempi in cui ci si riuniva ancora nella chiesa metodista a due passi da San Marco (Sottoportego del Cavalletto), venduta oramai da molti anni».
Un incontro finale si terrà il 24 di maggio sul tema «Perché leggere la Bibbia? La lettura della Bibbia in una società multiculturale», con il teologo cattolico Brunetto Salvarani e Yann Redalié, docente emerito di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia di Roma.

Ringraziamo Riforma, l’autore Claudio Geymonat e il grafico Pietro Romeo

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