Il Consiglio delle Chiese cristiane, un cantiere e un sismografo

Nacque 30 anni fa 

Articolo di Gabriella Cecchetto*, in Gente Veneta del 21 aprile 2023

Lunedì 20 dicembre 1993, nei locali dell’ufficio pastorale della Chiesa Evangelica Valdese e Metodista, a Palazzo Cavagnis a Venezia, veniva sottoscritto, dopo una complessa elaborazione, lo Statuto del Consiglio, ad opera dei delegati ufficiali delle Chiese Anglicana, Battista, Cattolica, Luterana, Metodista, Grecoortodossa, Valdese.
Fu il primo a vedere la luce in Italia, l’apripista cui seguirono, fino ad oggi, 16 organismi analoghi in vari luoghi della penisola.
Lo Statuto, che consta di 12 articoli, si apre (art.1) affermando: “Il Consiglio delle Chiese cristiane di Venezia è una comunione di Chiese che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore secondo le Scritture e per questo cercano insieme di adempiere alla comune vocazione alla gloria di Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo”.
Tale articolo, modellato sul fondamento del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), (Amsterdam 1948), delinea la natura pastorale dell’organismo veneziano in cui le Chiese danno comune testimonianza della signoria di Cristo, riconoscono il ruolo centrale della Bibbia nella comunione ecumenica, si impegnano ad operare insieme, animate dalla stessa fede trinitaria. Ed è il profilo pastorale del Consiglio a farne contemporaneamente un cantiere ed un sismografo: un cantiere in quanto promuove e propone iniziative comuni di preghiera, studio, esercizio concreto di carità, reciproca conoscenza; un sismografo in quanto rileva costantemente il livello di partecipazione, passione, coinvolgimento ecumenico delle Chiese cristiane del territorio veneziano, riconoscendo i progressi che ci sono, non tacendo le difficoltà che ancora permangono.

“La Bibbia in città”, lettura continua promossa in occasione del trentennale del Consiglio, animerà le Chiese cristiane nei primi giorni di maggio e sarà una preziosa occasione per assaporare nuovamente la gioia di poter camminare insieme ascoltando ed annunciando la Parola che ci è stata donata.

*Commissione diocesana per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *